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Monthly Archives: March 2014

(Non) va bene

Almaty, Kazakhstan 

Tra mille nuove idee, un freschissimo e IMPORTANTISSIMO progetto (energybrains.org), ogni tanto è bene cercare su Google il proprio nome. Anche se si fa quasi a tempo perso. La “presenza online” è importante per chi si occupa di giornalismo e ricerca accademica, ma anche per chi volesse capire quanto della sua vita sia stato condiviso sulla grande rete.

E fu così che trovai un paio di citazioni dei miei lavori. Un articolo di un collega dell’Università tedesca di Siegen, Michael Sander, che ha pubblicato un ottimo articolo sulla pregevolissima rivista Energy Policy, un faro nella ricerca accademica per quanto riguarda l’energia. L’articolo citato è quello scritto a quattro mani con Elvira Oliva, che tra l’altro è anche una colonna portante del progetto Energy Brains di cui sopra.

Un’altra citazione è nella recensione della letteratura della tesi di Master di un giovane ricercatore norvegese. La citazione riguarda il mio libro sul ruolo dell’energia nella politica estera russa nei confronti del Kazakistan. Leggere come gli altri interpretano la tua analisi fa molto piacere (soprattutto quando il messaggio che hai provato a inviare è arrivato a destinazione). [Anche se l’ammontare di bibliografia e analisi copiata e incollata mi fa dubitare del sistema accademico norvegese]

Fin qui tutto (molto) bene. Poi incappi in infocusnewsanalysis (un’accozzaglia di parole-chiave tutte nel titolo!), che in un’analisi sulla situazione in Ucraina del dicembre scorso riporta, quasi per intero un mio articolo scritto per AGIenergia. Senza inserire né il nome della fonte, né un link di riferimento. Non va bene. Ringrazio per le belle parole, ma così muoiono sia il giornalismo, sia l’etica di chi scrive.

Lavorare con un settimanale britannico (The Conway Bulletin) mi sta insegnando che lavorare gratis non è un vanto, una buona azione che serve a farsi conoscere. È un danno prima di tutto ai colleghi che di giornalismo ci vivono (a fatica) e innesca meccanismi tali per cui si può copiare e incollare, senza sentire il bisogno di citare in maniera appropriata.

Bottom line: andatevi a cercare su Google, ci saranno probabilmente belle sorprese, ma quasi sicuramente qualcosa che non vorreste vedere.

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